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Togliere il freno al sistema immunitario: lo studio COMBAT

L’immunoterapia non ha prodotto risultati nel trattamento del tumore del pancreas a eccezione dei pochi casi di tumore che presentano un particolare profilo genetico, l’instabilità microsatelliti. I recenti risultati della sperimentazione di Fase II COMBAT aprono uno spiraglio di speranza. Ci si augura che la successiva sperimentazione di Fase III fatta su un numero di pazienti significativi apra la strada all’introduzione di terapie immunoterapicheanche per il tumore del pancreas

In un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Medicine, https://www.nature.com/articles/s41591-020-0880-x, sono stati presentati i dati dello studio COMBAT. In questa sperimentazione è stata valutata l’attività di una nuova combinazione di diversi  farmaci immunoterapici per il trattamento del tumore del pancreas. In particolare la combinazione utilizzata avrebbe lo scopo di eliminare il freno imposto dal tumore al pancreas sul sistema immunitario. In questo modo verrebbero riattivate le cellule che, in condizioni normali, sono deputate a eliminare le cellule tumorali. COMBAT è uno studio di Fase II; sarà quindi necessario un ulteriore studio di Fase III per avere dati traducibili in una nuova cura, ciò che più sta a cuore alla comunità del tumore al pancreas.

Nello studio sono stati testati:

  • il Pembrolizumab,  farmaco immunoterapico che si è rivelato efficace nei pazienti con tumore al pancreas che presentano un particolare profilo genetico chiamato instabilità dei microsatelliti,
  • il BL-8040 un nuovo farmaco che dovrebbe migliorare la risposta immunitaria generata dal Pembrolizumab contro il tumore.

I farmaci sono stati somministrati a due gruppi di pazienti in concomitanza o meno alla  chemioterapia.   

Una doverosa avvertenza: lo studio, purtroppo, non ha previsto un gruppo di pazienti di controllo a cui venisse somministrato il trattamento di cura standard per il tumore del pancreas. Questo prassi utilizzata normalmente durante uno studio clinico controllato ed è il miglior modo per avere dei risultati che siano il più possibile affidabili e indicativi di una migliore efficacia del farmaco sperimentale rispetto alla trattamento standard .

Ritornando allo studio COMBAT e analizzando i dati ottenuti con la sola combinazione immunoterapica si vede che questa induce un aumento di sopravvivenza di circa 3.3 mesi. Solo in uno dei pazienti trattati dei 37 e coinvolti nello studio si è ottenuto una riduzione delle dimensione della massa tumorale.

I risultati della combinazione immunoterapica con la chemioterapia sembrano essere più promettenti seppur ancora molto preliminari. In particolare in questo caso circa 7 pazienti su 22 hanno sperimentato una diminuzione delle dimensioni della massa tumorale. Visto questo dato incoraggiante, l’azienda produttrice del nuovo farmaco BL-8040 sembra intenzionata a finanziare lo studio di Fase III.

Lo studio COMBAT, seppur preliminare, rappresenta il primo esempio di trattamento immunoterapico attivo nel tumore al pancreas.